La famiglia di Callie, l’omofobia di Toia e Costa

Il lato fucsia della forza

La dottoressa Calliope Torres è bisessuale. Ed è sposata con la dottoressa Robbins, Arizona Robbins, che invece è lesbica. Insieme, hanno avuto una figlia con Mark Sloan, amico e ex amante di Callie la quale è stata pure sposata con George O’Malley. La bimba si chiama Sophia.

Stiamo parlando di una storia di fantasia, perché questi personaggi esistono solo in tv, nella serie intitolata Grey’s Anatomy, e sarebbe vista come diabolica da qualche ben pensante e ben più di un deputato della Repubblica Italiana.

Come Patrizia Toia e Silvia Costa, ad esempio, europarlamentari del PD che di recente, dalle colonne di Europa, hanno lanciato l’ennesimo attacco contro le famiglie formate da gay e da lesbiche.

Cosa dicono persone come queste due signore, è ben facile da comprendere: la società, per questa gente, si fonda sulla famiglia, quella formata da uomo e donna, in procinto di procreare. Meno chiaro…

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#Gaza: femministe silenti e marketing militare israeliano

Dedicato alle “signore che usano le lotte sulle questioni di genere senza indagare sulle intersezioni”

Al di là del Buco

donne_palestina

Le bombe cadono su Gaza e molte femministe tacciono. Oppure si occupano di altre emergenze. C’è sempre la violenza sulle donne da mettere in primo piano, e io posso anche concordare, non fosse per il fatto che se ti casca una bomba sul cranio sarà violenza pure quella. Chissà perché però ho visto pochi balli, canti, girotondi e pensieri devoluti in direzione di una violenza sistematica che coinvolge un intero popolo sacrificato all’interesse di un occidente neoliberista che per avere due grammi di petrolio e il controllo del medio oriente piuttosto tratterebbe le donne che si oppongono a ‘sta cosa tutte quante come terroriste buone da rifarcisi l’immagine di santi, eroi, invece che degli speculatori che in realtà sono.

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“Bere, mangiare… Scrivere” – Quarta serata

Sensuali contaminazioni di corpi, cibo e funambolico teatro popolare per il quarto appuntamento del Festival di Serravalle. Una magia che, per citare Cervantes, ha come ‘unico limite il cielo’, anche stasera ostinatamente avvolto in una nuvola di beffarda indecisione. Ma niente paura, tutto è pronto al Teatro da Ponte e le dame più chic possono…

Amo la mia famiglia e porto un plug anale

Al di là del Buco

crystal-jellies-delizia-analeMi scrive E. e dice

“Non ci conosciamo, ma mi fai ridere, qualche volta mi fai piangere, qualche volta mi fai incazzare. Come ad un’amica lontana, ti dono questa storia. Fanne quello che vuoi, quello che ti pare meglio. Un abbraccio.”

E ricambiando l’abbraccio, vi dedico il suo racconto che è meraviglioso, perché è suo, perché parla del suo furioso amore per i suoi affetti, le sue scelte, per se stessa. Lei, il suo compagno, i suoi figli, la sua precarietà, la consapevolezza di se’ e il suo plug anale. Godetevelo.

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Periferia urbana, quasi metropolitana, di un Sud troppo poco da cartolina, violato e piegato da interventi edilizi scellerati, con il mare che diventa cemento senza soluzione di continuità, ed i giardini con le giostrine ammaccate e arrugginite per farci giocare i bambini. Che soccomberanno a questa bruttezza o se ne scapperanno. Ed io per i miei spero che scappino. Ho 37…

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Se di Strega si tratta.

Lo #Strega14 che avremmo voluto raccontare in TV!

Strega

Le cose di per sé non sono né belle né brutte, quando mondane. Dipende dalla compagnia. Come per il matrimonio, se proprio deve essere, è bene che sia piacevole, altrimenti meglio soli. Io ierisera ero alla serata di premiazione dello Strega. E ora ve ne parlo. Mi avevano avvisato che sarebbe stato tutto molto confuso, molto noioso, plebeo, cafone. E soprattutto che con i libri aveva poco a che fare. Solo una celebrazione dei potenti dell’editoria che omaggiano se stessi e che, a turno, ogni anno si passano il testimone e si dicono quanto sono bravi a scovare talenti che spesso tali non sono. Devo aggiungere che sono arrivata all’evento assolutamente contraria alla vittoria del libro favorito. Che poi, infatti, ha vinto.
In ogni caso, la giornata è iniziata bene, con un parcheggio trovato agilmente in zona stazione di Grosseto (iniziati i lavori di ammodernamento, pare Beirut); a seguire…

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Incipit d’Autore: “Padre Nostro” di Collettivo Sabot, Rizzoli Editore

Padre-Nostro-la-recensionePrologo
Carcere di Valdemoro, Madrid

Accadde tutto in una manciata di secondi: un sudamericano ricoperto di tatuaggi si avvicinò a un giovane algerino chiedendogli una sigaretta. Lo fece con fare arrogante, quasi gli fosse dovuta. Di colpo la sala si riempì di tensione elettrica come quando sta per arrivare un temporale.
L’algerino non lo degnò neppure di uno sguardo. «Le ho appena finite» rispose laconico. Un istante dopo il suo setto nasale andò in frantumi e nel giro di alcuni secondi esplose una rissa che coinvolse almeno una dozzina di persone.
Poco distante, un cacciavite appuntito penetrò nel fianco di Carlos Hernández; in mezzo a quel delirio di urla,pugni e sedie di plastica spaccate in testa, quasi non se ne rese conto. Sentì solo una mano forte afferrargli la gola dadietro, e un brivido arrampicarsi lungo la spina dorsale costringendolo a inarcare la schiena. Si voltò di scatto, senza avere…

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